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Mauro Graiani: Uno scrittore in viaggio ...grazie al Transilvania Express!

Tra i progetti una Co-Produzione Italo Americana...ma è ancora top secret!

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Basterebbe citare alcuni dei successi firmati da Mauro Graiani per comprendere lo spessore artistico dello stesso...

Il "Don Matteo" dell'anno 2000, Ho sposato uno sbirro, K2 la Montagna degli italiani e non per ultimo Il Restauratore ...anche se il successo targato 2014 è assolutamente da presentare ai lettori e mi riferisco a "The Elevator", il film con sceneggiatura del "nostro ospite" ( in doppia firma Riccardo Irrera), per la regia di Massimo Coglitore.

Non dimentichiamo la pièce teatrale diretta da Diego Ruiz e scritta appunto da Mauro Graiani e Francesca Nunzi che tratta  la storia surreale di Santa Rita da Cascia e Santa Silvia da Brescia che scoprono di aver perso il loro posto nel calendario e di essere state retrocesse a Beate. La colpa é come al solito della globalizzazione...in tuour estivo per l'Italia!

Ma chi è Mauro Graiani?

Nasce a Genova il 31 ottobre 1962, diplomato in sceneggiatura e regia all'Istituto Europeo di Cinema e Teatro.

Ha pubblicato il racconto Blackout nella raccolta noir Omicidi all’italiana (Mondadori, 2007) e il romanzo, scritto con Marco Falaguasta, È facile smettere di sposarti se sai come farlo (Kowalski, 2012), tratto dall’omonima commedia teatrale campione d’incassi.

Ha preso parte a corsi formazione e stage con Alessandro D'Alatri, Francesco Bruni, Corso Salani, Renzo Casali.

Insegna Filmmaking e Videomaking presso la Scuola D'Arte Cinematografica di Genova e presso i corsi di formazione I.F.T.S in collaborazione con l'Università "La Sapienza", la Soc.

Link Formazione e la Soc. Arwen Films di Roma. Collabora come regista Free-lance con diverse strutture televisive e centri di produzione cinevideo.

E' ideatore e sceneggiatore di diverse serie tv di successo e collabora con le principali case di produzione del settore. Nel 2007, assieme agli autori Alessandro Pondi, Paolo Logli e Riccardo Irrera, fonda la factory creativa 9mq storytellers

Sicuramente ricorderete le precedenti interviste a Paolo Logli ed Alessandro Pondi, in questa intervista approfondiremo la conoscenza di Mauro e concluderemo questo Poker artistico con il prossimo appuntamento, appunto con Riccardo Irrera!

L'Intervista.

Quando ti sei accostato per la prima volta al mondo "artistico”?

Da bambino disegnavo, scrivevo e amavo leggere. Libri d’avventura, narrativa, fumetti divoravo qualsiasi cosa avesse dentro una storia. Mi nutrivo di storie e la prima che ricordo la raccontai a alla radio. era una radio genovese ed io non avevo che quindici anni. Era una storia che parlava di musica e di dischi. E mi innamorai della radio e di quel modo affascinante di essere portatrice sana di storie quotidiane. Poi arrivò il cinema: avevo sette anni quando arrivò sullo schermo del cinema di seconda visione davanti a casa mia Odissea Nello Spazio. Non ricordo bene cosa capii del film ma fui rapito dalla forza delle immagini e sentii che raccontare una storia era quello che volevo fare.

E oggi, cosa ti spinge a continuare questo percorso?

La motivazione è sempre la stessa: la necessità di raccontare qualcosa che senti dentro. Credo che ci sia una sottile linea che ti collega all’Infinito, quando riesci a portare in fondo un racconto, sia esso un film, o un libro. Quella sensazione di condivisione che va ben oltre il tasto “mi piace” di un social network ma che ti permette di sentirti parte di qualcosa che comincia da te.

Chi ringrazieresti per il successo ottenuto?

Chi mi ha insegnato a sognare. E sono in tanti.

Un aneddoto che mentalmente non ti lascia.

La volta che incontrammo Jack Bender, il regista capo progetto di Lost al quale parlammo dell’idea di aprire una factory creativa: Gli spiegammo cosa avevamo in mente e gli domandammo se secondo lui era il caso. Lui ci rispose, secco: non esiste domandarsi se è giusto o no. Esiste solo il fare.

Parlami del tuo ultimo “progetto”

Due commedie cinematografiche per una co-produzione Italo Americana. Ma la trama è ancora top secret

Per realizzare il tuo sogno, con quale regista o autore vorresti lavorare?

Una serie tv con J.J. Abrams ma più realisticamente mi piacerebbe che un mostro sacro come Virzì girasse una mia commedia.

Se tornassi indietro cosa non faresti?

Non mi porrei alcune domande. Andrei più dritto, forse rischierei di più e non accetterei certi lavori ben pagati ma molto castranti.

 Definisciti in tre parole.

Curioso, passionale, sensibile.

https://transilvaniaexpress.wordpress.com/about/  I nostri amici lettori, tramite questo indirizzo virtuale, potranno seguire l'ospite che oggi ci ha rilasciato questa intervista e che sicuramente tornerà a trovarci...magari al ritorno dal suo tour transilvano!

Salutiamo Mauro Graiani e ...vi diamo appuntamento sempre qui su Stelle di Giorno, per la prossima intervista, per la prossima emozione!

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