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Paola Renelli: "L'Uomo dei Sogni."..un Libro liberatorio, dove i desideri si fanno spazio!

"Amo l'Amore...per questo raggiungo il cuore del Lettore!"

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Oggi gentili lettori ospiteremo una scrittrice, già conosciuta per le diverse pubblicazioni ...oltre a racconti per note riviste femminili nazionali.

Chi è Paola?

Paola Renelli vive e lavora a Roma. Dopo la maturità classica, si è laureata in Lettere moderne con una tesi sulla letteratura del Rinascimento.

Subito dopo, ha iniziato il suo lavoro di giornalista collaborando inizialmente come freelance con numerosi settimanali e mensili (tra cui, Cosmopolitan, Più Bella, Donna Moderna, Capitale Sud).

Poi, dal 1986, ha lavorato come redattore per testate giovanili. Quindi, dal 1992, per oltre quindici anni, ha coordinato la redazione del settimanale di attualità e spettacolo Vip, quindi è stata redattore del settimanale Il punto.

Nel corso della sua carriera di giornalista ha intervistato i più noti personaggi italiani della cultura, dello spettacolo e della politica (tra cui, Roberto Gervaso, Luciano De Crescenzo, Vittorio Sgarbi, Carla Fracci, Margherita Hack, Pupi Avati, Tinto Brass). Dal 2012 è passata dall’attività giornalistica a quella di autrice di racconti per note riviste femminili. Nel 2013, per la casa editrice Eroscultura, è uscito in ebook il suo romanzo, Lo strappo. Nel 2014, per la casa editrice Delos, il racconto, Un amore da prima pagina e, per la casa editrice Rizzoli, il romanzo L’uomo dei sogni, collana You feel.

L'Intervista.

Quando ti sei accostata per la prima volta al mondo della letteratura?

Come lettrice direi da subito, direi, come credo capiti a chiunque nasca con questa passione. Ricordo che, da bambina, non vedevo l’ora di rendermi indipendente in questo e poter leggere da sola, senza dover pregare mia madre di farlo per me. Quando sono stata in grado di farlo, visto che a casa mia giravano pochi soldi e l’acquisto dei libri era limitato a quelli scolastici o alle occasioni speciali, ho saccheggiato le cantine dei vicini. Così, è venuto fuori un bel minestrone di letture, un guazzabuglio in cui ho cominciato a orientarmi verso i dieci anni. A otto, mi capitarono tra le mani “I promessi sposi”. Non sapevo chi fosse Manzoni, ma il titolo mi intrigava e lo lessi ignorando tutte le “gride” (che da allora non ho più riletto!), saltando contemporaneamente da quello a Piccole donne, Jane Eyre, Cuore e I ragazzi della via Pal, che allora mi piacquero decisamente di più. Come autrice, conclusa la mia esperienza ventennale nella redazione di un paio di settimanali, ho riannodato i fili con la mia antica e mai abbandonata passione per i romanzi, soprattutto i romance, la cosiddetta letteratura rosa, e ho iniziato a scrivere racconti, prima per me e per alcune amiche con cui ci scambiavamo letture e impressioni, poi per un pubblico più vasto.

E oggi cosa ti spinge a continuare questo percorso?

La passione di sempre, la voglia di sognare, il desiderio di condividere emozioni e di esprimerle, l’amore per l’amore, il piacere e la gioia di riuscire, questo almeno è l’obiettivo, ad arrivare al cuore di chi legge.

Chi vorresti ringraziare per il successo ottenuto?

Non se si può parlare di successo, ma se per successo si intende aver raggiunto l’obiettivo di cui ho appena parlato, anche fosse con un solo lettore, e cioè essere riuscita a catturare la sua attenzione, tanto da “costringerlo” a non abbandonare la lettura del mio libro finché non l’ha finito, allora sì, questo lo considero un successo. I ringraziamenti vanno prima di tutto ai lettori, naturalmente, poi a chi ha avuto fiducia in me: editori, editor, colleghi di penna.

Un aneddoto che mentalmente non ti lascia...

Più che altro un episodio che ho raccontato in uno dei miei racconti, “Un amore da prima pagina” edito da Delos. Avevo appena iniziato a lavorare nella redazione di un settimanale “serio” e, provenendo da quasi venti anni di gossip, i nuovi colleghi mi guardavano con un misto di curiosità e condiscendenza. Alla prima riunione di redazione, avendo dimenticato di aver riposto nel reggiseno una gomma da masticare che avrei dovuto buttare, ma non c’era un cestino a portata, e sentendo un fastidio che non riuscivo a spiegarmi, tirai fuori dalla scollatura della blusa un lungo nastro filante. La gomma si era sciolta a contatto del calore della mia pelle e tutti si girarono nella mia direzione, guardando quel nastro che filava tra lo sconcertato e l’esterrefatto. Scoppiai a ridire per ovviare a quella situazione imbarazzante e anche gli altri fecero lo stesso, ma nei giorni seguenti dovetti faticare non poco per dimostrare che non sapevo solo collezionare figuracce, ma anche scrivere, e di corsa. I pezzi, infatti, andavano dalle diecimila battute in su e bisognava mettere le rotelle alle dita. Le prime interviste a personaggi noti, come Pupi Avati, Roberto Gervaso, Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, poi convinsero un po’ tutti che ce la potevo fare, ma ripensando a quel nastro di gomma americana filante ancora sorrido.

Parlaci del tuo ultimo progetto...

Il mio ultimo progetto è, appunto, un progetto a cui metterò mano nei prossimi giorni, ma ho imparato che se parlo delle cose che intendo fare, poi, fatalmente, è un po’ come se le avessi già fatte e le lascio lì, incompiute o addirittura abbandono il progetto. Perciò, spero mi perdonerai se non ne parlo ora…

Per realizzare il tuo sogno con quale autore vorresti lavorare?

Il mio sogno, in realtà, è riuscire ad avere più tempo “mentale” per scrivere, visto che la mia vita familiare è piuttosto impegnativa e occupa molte delle mie energie. Chi mi conosce sa a cosa mi riferisco. Riguardo agli autori da cui vorrei imparare e con cui amerei lavorare, ce ne sono davvero tantissimi, troppi per poter fare nomi. Come lettrice, invece, ho un debito speciale con Jane Austen, Marguerite Yourcenar, Emily Dickinson, che mi hanno regalato e mi regalano ogni volta emozioni impagabili.

Definisciti in tre parole...

Amante dell’amore. Sono tre parole e un apostrofo…

Se potessi tornare indietro cosa non rifaresti?

Domanda estremamente impegnativa. Chi di noi, potendo, non cancellerebbe errori fatti, incontri sbagliati, decisioni affrettate? Però, guardando indietro, credo che la domanda giusta sia piuttosto cosa farei che non ho fatto. E in questo caso la risposta è semplice: apprezzerei e quindi utilizzerei meglio il tempo che mi è stato concesso perché, insieme alle offese fatte, magari involontariamente, e alle parole pronunciate, non torna più indietro.

Cosa vorresti consigliare ai giovani che vogliono accostarsi al mondo della letteratura?

Si può essere lettori senza essere scrittori, ma non scrittori senza essere lettori. Perciò, il consiglio è leggere. Non ricordo chi ha detto che per scrivere cento pagine bisogna averne lette centomila. Leggere ed essere umili. Di geni della letteratura quanti ne nascono ogni secolo? Pochissimi. A chi mi chiede, per esempio, perché il mio interesse, nella scrittura, va soprattutto alle storie d’amore e non ad argomenti più “elevati”, rispondo che lascio volentieri tali argomenti a chi sa scriverne certamente molto meglio di come potrei fare io. Il mio obiettivo non è migliorare il mondo, ma, molto più modestamente, condividere emozioni e per me non c’è un’emozione più potente dell’amore.

Un pensiero a..........................................

Alla mia famiglia, a mio figlio che mi sopporta e mi chiama “strega rossa”…

Il libro:

L'Uomo dei sogni

La trama: sinossi

Cosa accade quando un sogno riaccende desideri che credevamo di aver blindato dentro di noi per sempre? Emma, dopo la fine della sua lunga relazione con Andrea, chiude il suo cuore alle emozioni per paura di soffrire ancora. Solo la notte la sua mente, libera da pensieri e imposizioni, si abbandona a eccitanti sogni erotici in cui un uomo fantastico le fa provare sensazioni che mai avrebbe pensato di conoscere. Un uomo meravigliosamente perfetto, se solo esistesse. Ma mai mettere limiti ai miracoli che il destino può compiere. Lo sconosciuto che Emma ama solo a occhi chiusi, si rivela presto una persona vera, l’uomo che cambierà la sua vita. Per sempre. Una storia che farà sognare ogni donna, ma in cui sensualità, dolcezza e fantasia non svaniranno al sorgere del sole. "

Prossimo appuntamento sempre qui su Stelle di Giorno, per un'altra intervista, un'altra emozione!

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