Giovanbattista Venditti, il "GRAN SASSO" ha un obiettivo: La Laurea!

"Giamba posa per Rugby for Life: Un calendario per l'assistenza a bambini ed anziani disagiati"

| di Concita Occhipinti
STAMPA
printpreview

Chi è Giovanbattista?

Giovanbattista Venditti (Avezzano, 27 marzo 1990) è un rugbista a 15 italiano, tre quarti ala delle Zebre, in Celtic League.

 

 Sposato, é padre di un bambino.

La Carriera Giovanbattista ha iniziato la sua carriera nella Avezzano Rugby per poi trasferirsi nel 2006 a Roma nell'Unione Rugby Capitolina.

Nel 2009 il primo contratto professionistico col GRAN Parma e successivamente con gli Aironi; dal 2012 gioca nelle Zebre Rugby.

Ha esordito in Nazionale Maggiore nel febbraio 2012 in occasione di una partita del Sei Nazioni, attualmente conta 17 presenze.

Passioni e curiosità Giamba, così è soprannominato, ama viaggiare e praticare sport che richiedono molta energia come il rafting e il wakeboard.

Amante dei motori, ha appena preso la patente per la moto ed è in procinto di prendere anche la patente nautica.

Tifosissimo del A.C. Milan e appassionato di libri epici/storici, Giovanbattista ama la musica di Max Pezzali e i giochi di società.

Ha posato per il calendario 2014 dell'Associazione senza scopo di lucro Rugby for Life che si occupa di offrire assistenza in particolare a bambini ed anziani in condizioni di disagio.

L'Intervista

Quando ti sei accostato per la prima volta al mondo "dello Sport"? -

Lo sport ha sempre fatto parte della mia vita fin da piccolino. Mio padre aveva una mentalità molto aperta ed ha sempre cercato di inculcarmi i valori dello sport, di squadra o individuali, non obbligandomi a praticarne uno solo ma lasciando la scelta a me. Dopo averne provati un po' a 9 anni sono andato casualmente a fare un allenamento di rugby e mi sono innamorato.

E oggi, cosa ti spinge a continuare questo percorso? -

Io amo lo sport in generale, credo fermamente nei valori che trasmette, mi piace stare in forma, amo confrontarmi con altre persone, la sfida e l'affermazione hanno sempre fatto parte del mio carattere e fin da bambino sono sempre stato uno fisico, più portato per i giochi movimentati. Il rugby mi permette di fare tutto ciò e soprattutto di essere tutto ciò, mi ha fatto conoscere persone straordinarie e attraverso momenti difficili mi ha fatto crescere come uomo.

Chi ringrazieresti per il successo ottenuto?

Sicuramente la mia famiglia, poiché mi ha sempre appoggiato nelle mie scelte standomi sempre vicino..in particolare devo tutto a mio padre: lui mi ha trasmesso uno stile di vita sano, l'importanza del senso del sacrificio, la voglia di migliorarmi e la convinzione che l'allenamento paga sempre.

Un aneddoto che mentalmente non ti lascia…

Da piccolino, dopo un torneo di mini rugby, sono andato a chiedere un autografo al Barone Lo Cicero.....quasi 15 anni dopo ho segnato la meta della vittoria nella partita contro l'Irlanda nel 6 Nazioni, sua ultima partita con la Nazionale.

Parlami del tuo ultimo "progetto"

Non esiste un ultimo progetto, appena partorito uno me ne viene in mente un altro..inizia a non bastarmi più il tempo neanche per pensarli!!!! Scherzi a parte per ora il mio unico progetto è laurearmi, mi mancano circa 7/8 esami e spero di farcela entro poco. Tutte le altre cose che ho in mente sono spinte da mie passioni quindi non mi pesano, sarà solo questione di tempo.

Per realizzare il tuo sogno, quale obiettivo vorresti raggiungere?

Sportivamente parlando mi piacerebbe partecipare al Mondiale del prossimo anno in Inghilterra..è l'evento clou nel mondo del rugby e mi piacerebbe farne parte e aiutare i miei compagni a superare per la prima volta i quarti.

Definisciti in tre parole.

Ostinato, corretto, testardo.

Se tornassi indietro cosa non rifaresti?

Ovviamente rispondo assolutamente niente...tutto quello che ho affrontato è servito a formarmi. Detto questo sono consapevole del fatto che non sempre ho sfruttato al meglio il mio tempo, quindi se potessi tornare indietro darei molta più qualità ai miei momenti di studio, di allenamento e nei rapporti con le persone.

Cosa consiglieresti ai giovani che si vogliono accostare al modello Sport?

Senza ombra di dubbio consiglio di divertirsi e dare spazio alle proprie passioni perché è li che si può eccellere...affrontando tutto con estrema serietà! Entusiasmo e serietà insieme faranno dimenticare qualsiasi sacrificio o privazione.

Un pensiero a..................

Alle famiglie in difficoltà..troppo spesso sono protagoniste di gesti estremi dettati da questa situazione sociale veramente ai minimi. Spero che piuttosto che a governanti o altri strani personaggi affidino le loro speranze e le loro sofferenze al Signore.

Vi aspettiamo qui su Stelle di Giorno, per un'altra intervista, un altro campione!

 

Concita Occhipinti

Contatti

redazione@sestodailynews.net
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK