Holy Swing: esce oggi "To the burn and turn of time"

attitude for music

| di antonio giovanditti
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Il disco di HOLY SWING (Nicolò Monno, voce e chitarra ritmica / Gianluca Locatelli, seconda voce e chitarra solista / Francesco Guardo, batteria / Matteo Taiocchi, basso) "To the burn and turn of time" è una fotografia a lunga esposizione che analizza l’incomunicabilità delle relazioni contemporanee. Un’altalena fra apatia e empatia narrata senza mai sfociare nella più facile autocommiserazione ma, anzi, concedendosi spesso intimi esami di coscienza. Un disco atipico ed eterogeneo, nato dopo una gestazione di tre anni, un nuovo esordio nato dopo un cambio di formazione ed una sofferta ricerca stilistica.

Un approccio differente alla scrittura, schizofrenico quanto coerente, per un disco che non ha paura di pescare dal post hardcore e dall’alt-folk anni ‘00 americani risultando comunque sorprendentemente attuale.

Si tratta di un nuovo inizio per la band bergamasca emo/post hardcore Hardship da cui, nell’aprile 2019, esce Nicolò Morbis (bassista) ed entra Matteo Taiocchi. In virtù del cambio di formazione e della diversità di suono rispetto all’EP May si decide di cambiare nome al progetto.


 

antonio giovanditti

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