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DI STEFANO (FORZA ITALIA) ESPRIME IL SUO GIUDIZIO SULL'AMMINISTRAZIONE

"Come opposizione, abbiamo incalzato questa maggioranza ad un cambiamento, ma il Partito Democratico, si è dimostrato sorDo ad ogni richiesta in tal senso"

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Da Roberto Di Stefano (consigliere di Forza Italia e vice presidente del Consiglio comunale di Sesto San Giovanni) riceviamo e pubblichiamo:

"Roberto Di Stefano, vice presidente del consiglio comunale e capogruppo di Forza Italia a Sesto San Giovanni, non risparmia pesanti critiche alla maggioranza di sinistra sull’approvazione del bilancio 2015 e sul previsionale 2016.

Sulle tasse locali, a parte il tanto sbandierato rimborso Tari, atto dovuto per lo slittamento del bando sullo smaltimento rifiuti, vogliamo ricordare che nel primo biennio di questa Amministrazione le tasse locali sono volate alle stelle. L’indice del debito medio pro capite aumenta drasticamente passando da 307 nel 2013 a 341 nel 2015, un chiaro segnale che questa amministrazione spreme cittadini e imprese pur di mantenere servizi utili solo al proprio vanto politico.

Dopo gli slogan elettorali arriva la cruda realtà: aumenti costanti della tassazione locale da inizio mandato e crollo della qualità dei servizi. Difatti il degrado e la sporcizia per le strade sono ai livelli massimi, l’incuria delle strade con buche che spesso restano anche fino a sei mesi prima di essere sistemate e il taglio del verde che non viene costantemente realizzato, sono conseguenze di scelte politiche di questa amministrazione.

Intanto le aziende da Sesto scappano così com’è emerso dal rapporto sulla fiscalità alle imprese di Assolombarda che attribuisce a Sesto San Giovanni la maglia nera per le tasse alle imprese.

Sul progetto di bilancio partecipato, cavallo di battaglia elettorale di questa amministrazione pronta ad investire 250mila euro per progetti che saranno costruiti con i cittadini, abbiamo una certezza: ci saranno cinque tagli di nastro, uno per quartiere, fatti con soldi pubblici che finanzieranno la propaganda elettorale del Sindaco e della sua maggioranza.

L’amministrazione ha poi sbandierato una riduzione delle rette per le mense scolastiche. Anche questo è falso. Si è riappaltato un servizio strapagato in passato ed aumentato drasticamente ad inizio mandato. Una ribasso propagandistico dopo il ricorso all’aggiudicazione dell’appalto, causato proprio da un clamoroso errore dell’Amministrazione stessa, che ha deciso di inserire nella commissione giudicatrice un membro che non aveva diritto di essere presente e consentendo così all’attuale gestore di ricorrere al Tar.

Sulla Sicurezza nessun intervento per ridurre i continui atti di microcriminalià: molti cittadini continuano a denunciare furti in abitazioni, scippi per strada e rottura dei vetri alle proprie auto. L’amministrazione risponde eliminando il turno notturno, non incrementa il numero di agenti a presidio del territorio e spaccia la sostituzione di alcune telecamere non funzionanti come un progetto per la sicurezza. Unico elemento positivo sono i security point, che altro non sono che due vigili che passeggiano per i quartieri… quando passeggiano.

Infine gli investimenti sulle strutture scolastiche: in estate partirà il piano da 5 milioni di euro per l’edilizia scolastica. Peccato che da tempo immemorabile il sottoscritto avesse fatto richiesta per visionare le perizie e le autorizzazioni sull’agibilità delle strutture comunali, sollevando così il problema delle mancate manutenzioni obbligatorie per legge. Sono dovuti correre ai ripari. Un grazie non ce lo aspettiamo ma nemmeno che si prendano i meriti.

Ho richiesto inoltre la costituzione di un fondo per finanziare l’interramento dell’elettrodotto killer di via Sottocorno ma la maggioranza ha risposto che non si tratta di un problema di interesse pubblico e pertanto i soldi li usano per altro.

Come opposizione, abbiamo incalzato questa maggioranza ad un cambiamento, ma il Partito Democratico, si è dimostrato sorDo ad ogni richiesta in tal senso, preferendo perseverare il proprio interesse, anziché quello dei Cittadini. La Giunta ha saccheggiato le loro tasche, distribuendo prebende a cooperative e associazioni ed ora crede di lavarsi la coscienza restituendo una mancia. E nemmeno tutta: una parte di quest’onere ricadrà sulla prossima Amministrazione. Una cambiale insomma, nemmeno contanti”.

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