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INARRESTABILE GEAS: TRAVOLTA ANCHE SELARGIUS

COMUNICATO STAMPA

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Corre veloce il treno “Freccia rossonera” del Geas, che completa con Selargius (79-52) il settebello di vittorie d'inizio stagione, ottenute con uno scarto medio di 20 punti. Anche stavolta le imbattute sestesi hanno fatto il vuoto nella prima metà di gara e amministrato nella seconda, ma a differenza di qualche precedente occasione non c'è stato un vero riavvicinamento da parte delle avversarie.

Le folate realizzative di Galbiati (23 punti), gli assist di Arturi, lo strapotere in area di Ercoli (12 punti e 13 rimbalzi), la crescente intraprendenza delle giovanissime Decortes, Panzera, Grassia, Pusca (tutte dai 13 minuti di utilizzo in su) hanno divertito il pubblico presente nell'anticipo pomeridiano del PalaNat. In tribuna anche due politici del territorio, Filippo Penati e Maria Teresa Baldini, quest'ultima ex campione d'Europa con il Geas, che hanno voluto confermare la loro vicinanza alla società in un periodo d'intensa ricerca di sostegni per il futuro (ufficializzata nei giorni scorsi la sinergia con GBC Elettronica).

COACH ZANOTTI - "Una buona partita, magari un po' a sprazzi ma non mi posso certo lamentare. L'obiettivo per il futuro è essere ancora più continue, perché c'è sempre questo nostro calo nel terzo quarto, ma quando si ha un vantaggio di 25 punti è anche normale. Selargius senza dubbio ha pagato le assenze di Ljubenovic e Brusa; di nostro abbiamo messo una prestazione di qualità che ci ha consentito di allargare le rotazioni senza chiedere gli straordinari al quintetto. Avanti così: ora abbiamo Bolzano che può sembrare facile sulla carta ma è insidiosa per l'imprevedibilità di quella squadra, che stasera (sabato, ndr) ha vinto con il Cus Cagliari. Per chiudere, ci terrei a ringraziare il nostro sponsor Isokinetic, che cura per noi la riabilitazione ortopedica".

CRONACA - Selargius si presenta senza la slovena Ljubenovic, impegnata con la sua nazionale, e l'altra lunga Brusa. Bravo il Geas che non si limita a speculare sul vantaggio di centimetri a difesa schierata ma affonda subito i colpi a tutto campo, giocando un quarto iniziale al massimo dell'intensità. Giusto 30 secondi per prendere le misure, poi arrivano 3 spettacolari minuti di fuoco con cui le rossonere spaccano già la partita. Contropiede di Galbiati con assist per Schieppati; assist di Arturi per Ercoli che appoggia facile da sotto; "lob" di Galbiati per la stessa Ercoli; Barberis in entrata con giro dorsale; lancio a tutto campo, a una mano, di Arturi per il contropiede di Galbiati. Già 10-0 e timeout Selargius, ma il Geas non si placa: Galbiati intercetta e va a segnare in solitario; altro recupero della difesa, altro lancio, altro contropiede di Galbiati: 14-0 con una prova di forza impressionante.

Da lì Selargius si sblocca, soprattutto con la lombarda Arioli (vivaio Vittuone), ma l'attacco del Geas continua a produrre a raffica: 30-16 a fine primo quarto con Galbiati e Barberis già a quota 11 e un eloquente 13/21 di squadra nei tiri dal campo. Nella seconda frazione coach Zanotti schiera a lungo le giovanissime della panchina, insieme alla rientrante Gambarini: il vantaggio aumenta fino al 47-26 dell'intervallo, siglato dalla 2002 Panzera con un canestro dalla media. A inizio terzo quarto prova a scuotersi Selargius, con Arioli e il risveglio di Russo, la sua top scorer stagionale, nel complesso controllata benissimo dalla difesa sestese: parziale di 0-10 per le ospiti, che però non vanno oltre un -15 e subiscono una nuova e definitiva raffica del Geas dopo il timeout di Zanotti: micidiale 11-0 con Schieppati dalla media e una... tripletta di triple firmata Arturi e Galbiati.

Dopo il 66-40 del 30', nell'ultimo quarto si scivola tranquilli verso la sirena finale, non prima di aver toccato il massimo scarto sul +32, con Panzera che segna dalla media e poi serve un assist a Gambarini. In serata arriva la notizia che Empoli ha vinto lo scontro diretto per il secondo posto con Costamasnaga. Il Geas sa di doversi ancora sudare il titolo di campione d'inverno, ma per come sta giocando si sente autorizzato a sognare. 

Ufficio Stampa Geas

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