YAEL NAÏM: la cantautrice franco-israeliana pubblica "NightSongs"

attitude for music

| di antonio giovanditti
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La cantautrice, polistrumentista e produttrice franco-israeliana Yael Naïm ha pubblicato il suo nuovo album "NightSongs", un lavoro estremamente intimo, libero, quasi etereo, include i singoli ‘How Will I Know’, ‘Shine’ e ‘She’, a cui si aggiunge oggi il video della live performance di 'Daddy'.

“A lot of the songs are structured so that they start so we are close to the ear of the listener, almost as if we are whispering things in the dark. Then, suddenly there’s an explosion of music,” spiega Yael. “It’s like moving from pure emotions into the unconscious or a dream-like state where you can fly away somewhere.”.

La perdita del padre Daniel e la nascita del secondo genito sono i temi principali dell'album NightSongs.
Questi due importanti cambiamenti nella sua vita l'hanno condotta verso un nuovo percorso allla scoperta di sè stessa, che ha profondamente modificato il modo di scrivere della cantautrice. I brani, certamente più oscuri e profondi rispetto ai suoi esordi, sono stati interamente scritti, arrangiati e prodotti da Yael. Il risultato è l'album più sorprendente, indifeso e coinvolgente della sua intera carriera.

Dopo il grandissimo successo di “New Soul”, volato in cima alle classifiche di Billboard dopo che Steve Jobs lo ha scelto per il lancio del MacBook Air, facendola diventare la prima artista israeliana ad arrivare nella Top Ten americana, e dopo aver vinto diversi premi e riconoscimenti (tra cui Best Female Pop Singer nel 2016) ai Victoires De La Musique – il corrispettivo francese dei Grammy Awards – Yael ha iniziato a scrivere questo album che ha rappresentato un viaggio alla scoperta di sè.
“Writing at night, when no one sees you, you can do things that aren’t allowed. I had what I called ‘night feelings’ and songs that I eventually called NightSongs” ha detto spiegando la genesi del disco. “The new album is certainly darker too. But then, I love darkness. Some light can only be heard in the darkness. Some music can only be heard in silence.”
 

antonio giovanditti

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