Partecipa a Sesto Daily News

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

"Penisola" è il debut album di BARTOLINI

attitude for music

Condividi su:

Uscirà il 3 aprile prossimo "Penisola", il disco che segna il debutto discografico di BARTOLINI (artista calabrese classe 95) che vuole raccontare le introspezioni dei vent’anni in un viaggio musicale tra Roma e Manchester.

Il disco è un omaggio agli affetti e alla condivisione per non trasformarsi in terre isolate; le 11 tracce ci regalano un mix di sonorità che vanno dal britpop, alla new wave d’oltreoceano (Wild Nothing, Beach Fossils) al cantautorato pop all’italiana, maturato proprio a Roma, capitale dell’indie italiano di ultima generazione.

Penisola è stato anticipato da due singoli.
Il primo, “Non dirmi Mai” (accompagnato dal video visibile a questo link) le cui atmosfere sono proprio figlie dei 1700 km che dividono Roma da Manchester, e che contengono chiari riferimenti alla nuova scena musicale italiana con sonorità marcatamente british, per attitudine e dinamismo.
Il secondo, "Lunapark", è una canzone che parla delle cose che finiscono e di quel luogo sospeso in cui ci ritroviamo soli, persi.

Dopo l’ep d’esordio BRT Vol.1 (2019), questo disco apre un nuovo capitolo del cantautore: un viaggio introspettivo che lo ha portato in luoghi nuovi, quelli della maturità, degli affetti e del bisogno della vicinanza dell’altro.
Spiega Giuseppe: “Se due anni fa il mio sogno era restare a vivere in Inghilterra, o comunque ritornarci, adesso il mio pensiero principale è non restare solo e passare più tempo con la mia famiglia e i miei amici. Cercare, insomma di non chiudermi nel mio guscio, di non essere un’isola.”.

Penisola mostra certamente una maggiore consapevolezza dell’artista che prende coscienza dei propri limiti e del tempo che passa; un album che lotta contro il tempo che passa e che tende ad allontanarci, gli uni dagli altri.
Un album che è una canzone d’amore, o di amicizia.

“La cosa che caratterizza quest’album e che mi affascina particolarmente è il fatto che mi senta come se lo avessi scritto in luoghi diversi che poi sono diventati un unico luogo.
Quel luogo, in questi 4 anni, sono sempre stato io.
È un album in cui parlo principalmente dei miei affetti: ci sono delle canzoni, ad esempio, che parlano di mio padre, da sempre una fonte di ispirazione infinita per quello che faccio.”.

Condividi su:

Seguici su Facebook