N.A.I.P. : "NESSUN TOUR IN PARTICOLARE" Al via da Milano il 18 giugno

Attitude for music

| di antonio giovanditti
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Dopo essere stato la rivelazione dell’ultimo X Factor, N.A.I.P. porta la sua unicitaÌ di cantautore e performer finalmente sui palchi di tutta Italia.

“Sono una persona affamata di palco, e il palco eÌ mancato tanto a tutti, agli artisti e agli spettatori. Ho avuto il privilegio di averne uno quando nessuno ce l’aveva, ovvero durante X-Factor, questa cosa non la dimenticheroÌ mai, ma appena finito il programma ho sofferto molto il non poter andare in tour, mi sentivo come su un trampolino, pronto per tuffarmi, ma con davanti una piscina vuota. Ora la piscina sta finalmente tornando a riempirsi e io dal trampolino non sono mai sceso, anzi, eÌ da mesi che penso al tuffo: l’ho immaginato carpiato, con capriole, di testa, di pancia, in tutti i modi”.

Uno spettacolo atteso ed inedito in cui poter ascoltare dal vivo i brani del suo primo Ep “Nessun disco in particolare” pubblicato da Sony Music Italia: un esordio potentissimo disseminato lungo tracce che hanno fatto incontrare il pop e il cantautorato all’italiana con la jungle, la bass music, la psytrance ma anche degli intensi omaggi musicali: “molta musica, non necessariamente troppe parole”.

Il tour prodotto e distribuito da Vivo Concerti farà tappa a 

-Milano (18 giugno Spaghettiland Festival)
-Pesaro (20 giugno, 57a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro)
-Roma (25 giugno, Festival della filosofia - Musica e parole)
-Ruvo di Puglia (BA) (29 luglio, ISS! Fest)
-Pergine Valsugana (Tn) (2 luglio, Pergine Festival)
-Bologna (17 luglio, Dumbo Summertime/Fine Fame)
-Lugano (14 agosto, Longlake/Buskers Festival)
-Rimini (25 agosto, Meeting music contest)

N.A.I.P. è l’acronimo di “Nessun artista in particolare”, il progetto musicale di cantautorato elettronico alternativo di Michelangelo Mercuri: un’operazione delicata, rischiosa, audace; una grande capacitaÌ performativa al servizio di una scrittura innovativa, fortemente identitaria e scevra di etichette musicali.

Il suo nome è un manifesto di intenti, una proposta provocatoria e disturbante, ma fortemente radicata con la narrazione del cantautorato italiano dell’etaÌ dell’oro.

Octapad, synth, chitarra e voce sono gli strumenti che entrano in un vortice di ripetizioni generate da una loop station, cosiÌ i mantra di “Bravi nel Breve”, di “Oh Oh Oh”, di “Partecipo” prendono vita, diventando brani ipnotici che dopo ogni ascolto si fissano in testa: su tutti il singolo “Attenti al Loop”.
 

antonio giovanditti

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