Windows 11: illusione o realtà?

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| di redazione
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Sei anni fa veniva lanciato sul mercato Windows 10 e veniva presentato come «l'ultima versione di Windows». In altri tempi, sarebbe ormai giunta l'ora di preparare il debutto di una nuova edizione, un Windows 11 che introducesse novità tecniche ed estetiche. Invece, grazie al programma di aggiornamento continuo adottato da Microsoft, fino a oggi pareva che il nome Windows 10 sarebbe rimasto per sempre. Ma quindi che probabilità ci sono che Windows 11 diventi realtà?

Recentemente il CEO di Microsoft, Satya Nadella, ha rivelato che una sorpresa strabiliante sta per arrivare: si tratta del corposo update di Windows 10 noto finora con il nome in codice di Sun Valley e che Nadella ha definito «uno degli aggiornamenti di Windows più significativi degli ultimi 10 anni».

Molti attenti commentatori hanno notato che, nel corso del proprio intervento, Nadella non ha detto «uno degli aggiornamenti di Windows 10» ma «uno degli aggiornamenti di Windows»: una sottile distinzione, forse, che come Apple è passata da macOS X a macOS 11, anche Microsoft si prepara al balzo di versione?

Per adesso non si ha nulla di certo. Ma si può dire che Sun Valley dovrebbe essere davvero un aggiornamento drastico: porterà con sé un'interfaccia rivista non soltanto nell'estetica (dagli angoli arrotondati a un nuovo menu Start), ma anche funzionalità inedite su cui ancora c'è il silenzio più assoluto.

«Presto condivideremo uno degli aggiornamenti di Windows più significativi degli ultimi 10 anni, che consentirà di sbloccare maggiori opportunità economiche per sviluppatori e creatori» ha infatti dichiarato Nadella, il quale ha inoltre ammesso di utilizzare già questa versione di Windows da mesi e di essere «incredibilmente emozionato per l'arrivo della prossima generazione di Windows».

«Questo vi promettiamo: creeremo più opportunità per chiunque oggi sviluppi sotto Windows e daremo il benvenuto a ogni creatore in cerca della piattaforma più innovativa, fresca ed aperta per creare, distribuire e monetizzare le applicazioni» ha aggiunto il CEO di Microsoft.

Quando potremo toccare con mano tutto ciò? «Molto presto» afferma Nadella, senza però lasciarsi a indicare una data precisa. Per il momento possiamo soltanto immaginare che si tratti di modifiche di grande portata, che abbiano a che fare con il Microsoft Store (considerato l'accenno alla possibilità di monetizzare le applicazioni) e che costituiscano il primo vero cambiamento radicale di Windows da sei anni a questa parte. 

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