UNA STELE DI CINQUEMILA ANNI FA RITOVATA A PONTREMOLI

Dreaming of Art

| di Chiara Nicolini
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Si parla già di ritrovamento eccezionale, in Lunigiana durante una passeggiata si può inciampare in una scoperta archeologica, è successo al signor Pigorini, residente a Carrara, ma originario di Pontremoli; mentre si trovava in compagnia del padre lungo la via Francigena, per un’escursione di piacere, ha rinvenuto un’antichissima statua stele di cinquemila anni fa.

Pigorini ha notato “uno strano sasso a forma di fungo” si è appreso successivamente che un contadino mentre stava arando lo ha sollevato dal suolo e posizionato a sua volta sulla mulattiera adiacente, lasciandolo in totale abbandono. Lo scopritore, incuriosito, ha pensato invece di portarlo a casa e pulirlo dalla terra, trovandosi davanti una pietra lavorata, una delle tipiche figure ancestrali antropomorfe che vennero scolpite nella pietra arenaria dalle popolazioni vissute nella Valle del Magra tra il IV e il I millennio avanti Cristo.

Le statue di questa zona sono uno tra i reperti più importanti della cultura megalitica europea, rappresentano uomini o donne e sono caratterizzate proprio dalla testa a “cappello di carabiniere”, venivano erette in verticale, verso il cielo, e svolgevano una funzione di culto.
Pigorini ha mostrato la statua al direttore del -Museo delle Statue Stele Lunigianesi di Pontremoli, Angelo Ghiretti, che l’ha riconosciuta come un’opera autentica dell’Età del Rame, mostrandosi molto colpito dalla raffinatezza del volto che presenta un viso femminile, ornato da magnifici orecchini e con i caratteristici “occhi a pastiglia”, la statua è stata ribattezzata “Pontremoli Monte Galletto N.85” dopo aver avvisato la Soprintendenza.

La zona del ritrovamento non ha stupito Ghiretti, che più volte è stato nei dintorni in cerca di statue stele: quel punto infatti, un tempo era un punto di passaggio obbligato, proprio come altri siti dove in passato sono venute alla questi simulacri. Proprio sulla sella di Monte Galletto nell’antichità probabilmente esisteva un allineamento di queste tipiche statue, quasi come un tempio. Oggi un altro ritrovamento casuale, permette di fare luce su questi affascinanti e misteriosi reperti tipici della Lunigiana.

Chiara Nicolini

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