I SOGNI COLORATI DI MIRO’ RIVIVONO ALLA VILLA MAGNANI ROCCA

Dreaming of art

| di Chiara Nicolini
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Dall’11 settembre al 12 dicembre comincerà l’esposizione “Mirò -Il colore dei sogni” la mostra darà vivacità alla sontuosa Villa dei capolavori di Mamiano di Traversetolo, a cura del direttore artistico della Fondazione, Stefano Roffi. Sarà un percorso creato in collaborazione con Fundación MAPFRE di Madrid - attraverso una cinquantina di opere, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Settanta. Il pennello visionario di Joan Mirò, prendeva vita alimentato dai suoi colori brillanti e le sue linee distorte dalle forme impensabili, soggetti fantastici e universi onirici; variopinte radici fatte di stelle, uccelli, donne e paesaggi, un linguaggio personalissimo quello di Mirò, ricco di segni e enigmi interpretativi.

Mirò rompe con la pittura comunemente intesa facendo rivivere gli ultimi decenni di attività: Opere come “Personnage et oiseaux devant le soleil” e “Personnage devant la lune” rinnovano l'uso costante di simboli, donne, corpi celesti, uccelli, che uniti alle fantasiose rappresentazioni di teste, tracciano le varie influenze nell’opera del pittore, dalla tradizione popolare all’astrazione; la pittura di Miró, nelle variopinte forme fantastiche tra loro accostate, conserva quasi sempre traccia del reale. Grazie ad alcuni quadri presenti in mostra - da “Personnage, oiseau, ètoiles” del 1944 a “Après les constellations” del 1976 - il pubblico volerà tra cieli stellati, ma avrà anche modo di apprezzare l’attività di illustratore, sfogliando il libro d’artista con testi poetici di Tristan Tzara, “Parler seul”, con settantadue tavole a colori dell’artista catalano, esposte in grandi teche.  Si ispirava alle forme della natura, ma anche alla musica. Per un periodo compone inoltre poesie di stile surrealista, talvolta le parole compaiono anche nei quadri, costituendo la loro chiave di lettura.

Un viaggio dentro i sogni di Miró perché questa è la trama della sua arte, un'anima contemplativa mossa da una poetica sospesa tra sogno e colore.

Chiara Nicolini

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