12-13-14 SETTEMBRE - SCACCO AL RE

Marostica - la città degli scacchi viventi

| di Cristina Donati
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In provincia di Vicenza, ai piedi dell'Altopiano di Asiago, sorge la splendida cittadina di Marostica: seguendo una tradizione che dura da oltre 50 anni, anche quest'anno come in tutti quelli pari, si svolgerà nel secondo fine settimana di settembre la famosissima partita degli Scacchi Viventi, che ha reso questa cittadina di meno di 15.000 abitanti famosa in tutto il mondo.
L'idea di questa rappresentazione è datata 1954: lo scultore ed artista Mirko Vucetich la propose e realizzò la prima volta in quell'anno, scrivendo anche un testo teatrale ad essa collegato (appunto "La partita a scacchi"). Sebbene forse ci sia una buona dose di  fantasia pare che l'ispirazione sia stata tratta da un avvenimento ambientato nel 1454: Rinaldo d'Angarano e Vieri da Vallonara, giovani e nobili rampolli della Città, pare si innamorarono perdutamente della stessa donna, Lionora, il cui padre proibì la classica sfida a duello ai due predententi , chiedendo invece di giocare una partita al "Nobil Ziogo de li scacchi". Al secondo classificato, come premio di consolazione, sarebbe stata comunque concessa la mano della sorella dell'ambita Lionora, Oldrada e nessuna storia racconta se fosse poi così desiderabile.
Fatto sta che da oltre cinquant'anni oltre 550 figuranti in costume medioevale, cavalli,  sbandieratori, guitti e sputafuoco, dame e gentiluomini, fanno da cornice al gioco degli scacchi dando vita ad uno spettacolo unico nel suo genere e certamente imperdibile.
Qualora per il week end degli scacchi foste già impegnati, è comunque da segnalare che Marostica è comunque teatro di manifestazioni quasi ogni domenica dell'anno: il mercatino dell'antiquariato, ( ogni prima domenica del mese), la festa di primavera, la sagra delle ciliegie alla fine di maggio, la rassegna "Umoristi a Marostica", la "Caretera" (una corsa rompicollo in discesa su carretti guidati da un equipaggio di due persone) e la tradizionale antica sagra di san Simeone, patrono della città (a fine ottobre).
Non dimenticherei in ogni caso che la cucina vicentina propone ottime specialità ed anche una visita ai ristorantini locali merita la sua attenzione: bacalà a la visentina, brocoli fiolàri de Creazzo in salata, sparasi all'uso de Bassan, tajadele coi bisi de Lumignan, gnochi cò la fioretà a puina...e vi sentirete davvero Re e Regine anche se degli scacchi siete stati solo spettatori!

Cristina Donati

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