SINAI AI RAGGI X

Sette anni in Sinai

| di Sonia Serravalli
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In sette anni, ho esplorato tanti motivi per cui il Sinai mi attrae come un magnete. Ora ne ho compreso un altro.

Questo posto dà modo di sentire le forze primordiali, in mille modi. Che sia attraverso il galoppo di un cavallo, la velocità e il suo sudore, attraverso un silenzio tanto abissale da sentire il respiro di un’altra persona, attraverso il contatto fisico continuo con un gatto, con la terra e con le onde, attraverso la corruzione e le forze oscure di questo paese, attraverso un popolo in rivoluzione, attraverso l’occhio per occhio, dente per dente, attraverso la potenza che risiede nel vento sulle coste, attraverso la forza primitiva che sta negli animali e nelle mani degli uomini, attraverso la fisicità di ogni cosa che fanno, attraverso la resistenza di tutti i suoi abitanti, attraverso energie fondamentali e ingovernabili come quelle delle rocce e dell’acqua, attraverso intensità ancestrali, la furia del sole e l’impeto di questa lingua, attraverso l’ostinazione  e la saldezza di ogni essere vivente,

tocco direttamente la dinamo della vita,

sento in presa diretta il fulcro del vivere,

posso esercitarmi a governare gli elementi.

Il Sinai mi ha permesso di collegare le forze elementari alla mia anima come una spina nella presa e di farle girare all’unisono.

No, non sono la scrittrice di turno che vive in un luogo bizzarro ed esotico, e il mio legame con il Sinai non è di quelli che durano una vita. E’ di quelli che proseguono oltre.

 

(E' possibile trovare ulteriore materiale su questo luogo incantevole nel sito turistico della scrittrice, www.dahabtravel.eu/it )

Sonia Serravalli

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