Partecipa a Sesto Daily News

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

USURA E ANATOCISMO BANCARIO: ECCO TUTTO CIO’ CHE C’E’ DA SAPERE.

Condividi su:

 

Il Dr.  Angelo Giallongo commercialista esperto in materia ci spiegherà passo dopo passo  come le banche spesso, sui prestiti che  hanno concesso  in questi ultimi 10 anni e soprattutto in caso di mutui sono stati rilevati tassi di interesse da usura.

Dr. Giallongo in cosa consiste il tasso di usura?

Gettiamo luce su due concetti che toccano direttamente il portafogli della stragrande maggioranza dei lettori, sebbene la loro rilevanza ed importanza siano molto spesso e colpevolmente sottovalutate.
L'usura in conto corrente è determinata dai costi addebitati al correntista, connessi alle operazioni di erogazione del credito, ai sensi dell'art. 1, comma 3, L.108/96: per la determinazione del tasso d'interesse usurario si tiene conto, delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate all'erogazione del credito. In parole semplici: L'Usura Bancaria si ha quando la Banca "sbaglia" i conti per la determinazione del tasso di interesse.

Diverso dall’usura è il concetto dell’anatocismo:

Si chiama anatocismo ma in termini pratici si traduce in calcolo degli interessi sugli interessi da parte delle banche. Tecnicamente è il meccanismo degli interessi definiti "composti" che non fanno altro che far lievitare i costi per aziende e privati. Con il termine anatocismo si indica la capitalizzazione degli interessi su un determinato capitale, affinché essi siano a loro volta produttivi di altri interessi (ossia il calcolo degli interessi sugli interessi).
E' un meccanismo utilizzato dalle Banche e dagli Istituti di Credito al fine di calcolare gli interessi sugli stessi maturati nei trimestri precedenti. La Corte di Cassazione a Sezioni unite ha sancito nel novembre 2004, con la sentenza numero 21095, l'illegalità della capitalizzazione trimestrale degli interessi, comunemente chiamata Anatocismo, invalidando la clausola della capitalizzazione trimestrale anche per il periodo antecedente il 1999. ( Dal 01/01/2014 per effetto della L. 147 del 27/12/2013 la pratica dell’anatocismo dovrebbe essere illegale)

In Italia il 60% delle famiglie  hanno stipulato un mutuo per l’acquisto della casa.  Il Dr. Giallongo,  membro del consiglio nazionale di AIACE  ha riscontrato delle anomalie nel tasso di mora, ovvero quell’interesse che la banca prende in più quando il mutuatario non riesce a pagare qualche rata.   Infatti secondo il Dr. Giallongo anche il tasso di mora in molti casi supera il tasso soglia consentito dalla legge. Che cosa si può fare in questo caso?

Ho stillato  un vademecum per fare una prima analisi e capire se il  mutuo è annullabile, per prima cosa è necessario verificare se il proprio contratto di mutuo rientra nella fattispecie sancita dalla corte di cassazione nr 350/2013   e sia quindi, eventualmente annullabile, l'utente dovrà:

1) essere fisicamente in possesso del contratto di mutuo

2) qualora non ne fosse in possesso, chiedere alla propria banca e/o al notaio che ha effettuato il rogito una copia

3) valutare il tasso corrispettivo e di mora separatamente, ( con eventuali costi accessori), applicati dall'istituto di credito, per i mutui sia a tasso fisso che tasso variabile e per i finanziamenti consigliamo di chiedere già in questa fase una nostra preanalisi.

4) confrontare il tasso con i tassi soglia stabiliti trimestralmente dalla banca d'Italia

5) qualora il tasso complessivamente applicato dalla banca sia superiore al tasso soglia siamo in presenza di usura. In questo caso si inoltra una formale diffida all'istituto di credito chiedendo l'applicazione del principio sancito dalla sentenza della corte di cassazione.

6) Per pratiche di importo non superiore a € 100.000,00 è possibile rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), che è un sistema alternativo, più semplice, rapido ed economico rispetto al ricorso al giudice anche perché non prevede la necessità di assistenza legale da parte di un avvocato. Ma qualsiasi pronuncia del suddetto non è vincolante.

7) dopo il fallimento di qualsiasi soluzione bonaria alla vicenda, compresa la mediazione, e prima di promuovere qualsiasi giudizio, sarebbe opportuno effettuare una perizia relativa all'intero rapporto per determinare l'entità di quanto dovuto e quanto richiesto.

La cassazione si è pronunciata in merito?

La sentenza della corte di cassazione nr 350/2013 ha sancito che in caso di applicazione di tassi usurari il contratto di mutuo può essere nullo e quindi non sono dovuti interessi.

Qualora gli ispettori della Banca D’Italia riscontrano  anomalie, è possibile sanzionare la banca per importi significativi?

Alla Banca d'Italia sono affidati rilevanti compiti in materia di tutela dei clienti degli intermediari bancari e finanziari che rappresenta un elemento costitutivo della supervisione bancaria e finanziaria, affiancandosi ed integrandosi con gli altri obiettivi dell’azione di vigilanza. In tale ambito, la Banca d’Italia persegue la trasparenza delle condizioni contrattuali e la correttezza nelle relazioni tra intermediari e clienti, avvalendosi, a tal fine, dei poteri normativi e di controllo attribuiti dal TUB.
Tra le attività volte alla tutela dei clienti rientrano le iniziative rivolte direttamente agli utenti dei servizi bancari e finanziari relative alla promozione dell’educazione finanziaria - finalizzata a favorire  una migliore comprensione delle caratteristiche e dei rischi connessi all’utilizzo degli strumenti e dei servizi bancari e finanziari -  e alla gestione degli esposti, da cui vengono tratti elementi che integrano il quadro informativo utile all’azione di Vigilanza.
Un sistema di vigilanza efficace deve dunque basarsi su regole e strumenti di controllo che riguardino l’intero sistema finanziario. Il primo presidio è costituito da regole chiare e tendenzialmente identiche per tutti gli intermediari, a parità di attività svolta; il secondo da un’adeguata vigilanza sui singoli intermediari, chiamata micro prudenziale, e sui rischi presenti nel sistema finanziario nel suo insieme, per questo chiamata macro prudenziale. Sono possibili eventuali sanzioni nei confronti di intermediari bancari e finanziari per cattivo comportamento nei confronti degli utenti.

Abbiamo accennato al suo ruolo nazionale in Aiace, può spiegarci meglio in cosa consiste?

AIACE è una meravigliosa avventura, che nasce, inizialmente, dalla voglia di dare voce ai più deboli, ai cittadini contribuenti tartassati quotidianamente da banche ed equitalia. Aiace prende vita dall’esperienza maturata in ASCCANUS (Associazione Commercialisti Contro Anatocismo e Usura bancaria) da parte di alcuni colleghi commercialisti che abbiamo voluto mettere a disposizione dei consumatori l’esperienza e gli studi fatti in materia di problematiche bancarie. Oggi AIACE è una dinamica e splendida realtà che tutela i consumatori, non solo dal punto di vista delle problematiche bancarie e di equitalia, ma a 360° con i suoi sportelli sparsi in tutto il territorio nazionale.
 

Condividi su:

Seguici su Facebook