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IL MARE ADDOSSO

La magica trasformazione

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Buongiorno! Incominciamo l'anno con una pagina di diario del 2010. Buon anno nuovo a tutti!

"Non c’è niente da fare, questo dannato posto ti affascina ogni volta.

L’arrivo qui è sempre il delirio stancante e irriproducibile di beduini che ti sistemano la camera in ritardo, perduti dentro la loro eleganza, dei gatti randagi infilati tra le stoffe del supermercato, dell’alimentari che espone tutto ammassato, della prima parola araba che ti accoglie aprendoti un mondo… I vecchi indumenti che si consumano, i sacchetti che si rompono con niente, le prese di corrente che fanno i lampi, i miseri e gloriosi tetti di Dahab, uomini che a notte dormono sui materassini dei bar in spiaggia, uno zaino consunto, e via, la mia ciclica vita da gatto, tra il mare e la polvere a riprendere la maratona del piacere/lavoro.


Come se niente fosse, ancora e ancora riprendo la mia vita di qui come se non fossi mai partita. La mente è davvero capace di cambiare modalità con la trasformabilità di un rettile - perlomeno qui. Trasloco dal primo posto al secondo, a piedi, aiutata da un egiziano e un beduino, per la strada sterrata.


Alla prima pausa del lavoro, apro la finestra sul retro e mi compaiono i soliti cammelli contro il tramonto.


Tutti si ricordano di me e sono di nuovo "a casa", uno dei miei "a casa" nel mondo.


Ho il mare addosso e non sapete come la natura ci dissolva e ci ricrei contro questa massa d’argento nel vento a trenta gradi.


Poca civilizzazione e molto spazio. Tutto è essenziale ed immenso.


Quando iniziano a parlarmi in arabo, so che la mutazione è avvenuta.


Serata a vino rosso e chitarra tra il giardino e il mare a cantare Redemtpion Song e Wish You Were Here.


Ho un diario segreto che aggiorno ogni anno che si chiama “Sempre per te scriverò”. E’ dedicato a Dahab. Ho provato di tutto ma non c’è verso di disinnamorarmene.
Chi non c'era non sa…


Ancora buonanotte da questa massa d’argento."

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