Partecipa a Sesto Daily News

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Terrorismo islamico e convivenza con l'Occidente

Rubrica " Siamo tutti stranieri"

Condividi su:

Terrorismo islamico e convivenza con l'Occidente


Cari Amici oggi mi sento in dovere di esprimere delle considerazioni sui fatti accaduti recentemente e sull'Islamismo, considerazioni che ho cercato di sintetizzare intervistando persone di varie etnie.
L’Islamismo è una delle religioni più praticate in tutto il mondo.

L’Islam (sottomissione) è un culto molto complesso ma allo stesso tempo fondato su pilastri facilmente individuabili: professare la fede monoteista, pregare cinque volte al giorno rivolti verso la Mecca, digiunare durante il mese del Ramadan, fare la carità, recarsi in pellegrinaggio almeno una volta nella vita a la Mecca.

A questi se ne aggiunge un sesto cioè la “Jihad” la guerra santa.

Il culto nasce da Maometto, egli afferma che l’Islam gli sia stato rivelato dall’Arcangelo Gabriele.

Maometto annuncia il giudizio universale con il premio eterno per i buoni, cioè un Paradiso pieno di delizie terrene e materiali, e il castigo eterno per i cattivi.

Maometto si definisce il profeta dei profeti, colui che diffonde il culto più puro.

Il Corano, libro sacro della religione musulmana, oltre ad essere un libro religioso, è anche un documento sul quale si fonda lo Stato.

Religione e Stato islamico non sono due enti differenti bensì un solo organismo che ha come obiettivo far rispettare e diffondere i fondamenti del culto musulmano

Sfortunatamente, l’attentato (atroce massacro e atto folle) di Nizza contro i vacanzieri e i cittadini francesi così come i recenti delitti in Orlando contro la comunità Gay o di Dallas contro i poliziotti non possono essere previsti e dunque fermati.

In quanto non fanno parte di un disegno strutturato ed organizzato tra varie persone o menti criminali ma sono e restano atti di follia criminale da singole persone sebbene ispirati a ideologie, religioni, radicalismi o estremismi.

È la conseguenza indiretta della pessima gestione di questa scia di follia e la mancanza di una sua intelligente gestione.
Sembra impossibile continuare a convivere con una cultura così diversa da quella laico-cristiana  "occidentale" è il termine più appropriato, e continuerà ad esserlo sempre di più, dinanzi a una politica in parte complice del clima di odio e terrore di questi tempi, a causa di strumentalizzazioni della cronaca a fini

elettorali e di propaganda.

Buona colpa ce l’hanno i mezzi d'informazione che si sono trovati a gestire una nuova era di terrorismo senza avere una sola regola su come presentare, gestire e governare giornalisticamente questo tipo di eventi.

Senza parlare di chi ci governa non solo a livello mondiale ma soprattutto a livello europeo, senza idee, risposte adeguate, soltanto riescono a rispondere attraverso la repressione: contro di chi? Con più leggi? Più regolamenti? Più telecamere? Più forze dell’ordine? Più uomini armati per le strade? Per risolvere cosa?
 

Non si pongono neanche la domanda più ovvia perché ci attaccano? Che vogliono questi? Cosa possiamo fare per placare questa strage? Vogliono soldi? Vogliono che diventiamo tutti islamici? vogliono che li lasciamo in pace nelle loro terre? insomma, a cosa servono i cosiddetti servizi segreti se non rispondono a queste domande.

Siamo arrivati al paradosso di dire non è né sarà l’ultima strage perché dovranno arrivare altri…Insomma vengono eletti e pagati per gestire la nostra vita e darci la sicurezza e cosa fanno? se il mio vicino mi fa del male cosa faccio? Devo capire cosa vuole, qual è il suo problema e come possiamo risolverlo insieme o con la mediazione di qualcuno.
 

Meno male che la questione Turchia sembra rientrata, anche se non è il meglio che ci possiamo augurare attualmente per i  cittadini e le libertà fondamentali del paese, anche se per il momento è l’unico che riesce a dare stabilità in una zona esplosiva, siamo messi così male che il miglior statista attuale nella comunità internazionale sembra essere il signor Putin.

Tutto questo crea una certa stanchezza e tristezza nell'osservare come tutte queste situazioni ti lasciano in balia delle informazioni che ti trasmettono, giornalmente, i media e le reti sociali e sembra che realmente siano loro a fare il buon e il cattivo tempo della situazione traspare,  perché non si ha la certezza che ci sia una seria e matura presa di coscienza, decisioni e posizioni da chi ne dovrebbe avere il "dovere/potere" ti senti impotente, non protetto, stiamo vivendo in piena campagna con un obbiettivo chiaro, quello di seminare paura tra le persone normali, con il rischio di farci diventare tanto impauriti da non aver più la fiducia tra noi persone.

Bisognerebbe scrivere molto di più e sopratutto che colpa avevano le persone che hanno perso la vita.? Stavano solo vivendo un momento felice con i loro cari.


Gloria Janet Perilla

Condividi su:

Seguici su Facebook