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Marit Nissen: "Mi piace entrare nella pelle dei personaggi...e continuerò a farlo!"

"Se fai così becchi l'applauso"...me lo diceva Nino Manfredi, di spalle al pubblico!

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Cari lettori di Sestodailynews, oggi ospiteremo una grande attrice, nata ad Amburgo ma che vive e lavora in Italia da anni, dividendosi tra cinema e Tv.

Comincia a lavorare in teatro a 13 anni nel Faust di Goethe al Thalia Theater ad Amburgo, la sua città nativa. In Italia (dal 1987) lavora con Nino Manfredi in ‘Viva gli Sposi’, con Marinella Anaclerio in ‘Aspettando Godot’ di Beckett, ‘La Locandiera’, ‘I Due servitori e un padrone’ e ‘Il Bugiardo’ di Goldoni, ’Buio Interno’ di Luca de Bei, ‘Phaedras Love’ di Sarah Kane, “I fratelli Karamazov” , “G.A. story” di Bob Wilson, “Girotondo” di A.Schnitzler, “I cani davanti alla lepre” e “E’vero” (Radiance) di Louis Nowra, e tanti altri con la regia di Paolo Sassanelli. Inoltre ha lavorato con Francesco Appolloni, Alessandro Giupponi, C. Bigagli, A. Orlando, G. Ciarrapico in “L’ufficio” , con la Pacitty company in “Therese Raquin” e Marco Tullio Giordana. In Cinema lavora con Gianni Zanasi, Audrey Wells in “Under the tuscan sun”, Pappi Corsicato in “Chimera”, Luigi Magni, Giovanni La Pàrola in “E se domani”, M. Placido in “ Un viaggio chiamato amore”, Paolo Virzì, A. Albanese, S. Chiantini in “L’amore non basta”, E. Eronico in “My father”, S.Castellitto, D.Vicari e Carlo Verdone in “C’era un cinese in coma”. Inoltre partecipa a molte Fiction, come “Distretto di Polizia”, “Ispettore Coliandro”, “Cento vetrine”, “Ris”, “ Capri”; è protagonista nelle 6 puntate di “Il mostro di Firenze” accanto a Ennio Fantastichini con la regia di A. Grimaldi, “La donna che ritorna” con Virna Lisi, “Il sole negli occhi” di Pupi Avati e tante altre. Ha doppiato tra gli altri Cate Blanchett in ‘Intrigo a Berlino’ (The good german). Suona la fisarmonica. Tra i suoi ultimi lavori c’e lo spettacolo in tre parti “The coast of Utopia” di Tom Stoppard con la regia di Marco Tullio Giordana dove ha sia lavorato come attrice che come fisarmonicista, il film “Diaz” di Daniele Vicari e il progetto teatrale “Rep”, “La leggenda del favoloso Django”, di Paolo Sassanelli e “Servo per due” con la regia di Pierfrancesco Favino e Paolo Sassanelli. Studi: HB studio New York, Francesca de Sapio, Dominic de Fazio, Jurij Alschitz, diplomata alla Russian Academy of Theatre arts (GITIS), school after Theatre, qualificata come “actress of dramatic theatre”.  

Intervista.

Quando ti sei accostata per la prima volta al campo artistico?

Da piccola organizzavo spettacoli per la famiglia nella cantina a casa mia ad Amburgo. A tredici anni ho lavorato per due stagioni nello spettacolo Faust di Goethe al Thalia Theater di Amburgo e li mi sono definitivamente innamorata di questo mestiere.

E dunque perchè continui questo percorso?

Mi piace entrare nella pelle di personaggi diversi da me e poter rivelare la vita attraverso il mio lavoro di attrice. Sono sempre alla ricerca di aspetti nuovi della vita, non scontati. Sento che la mia piccola missione è  quella di allargare l'orizzonte dello spettatore.

Chi ringrazieresti per il successo ottenuto?

Ringrazio Nino Manfredi, Marinella Anaclerio, Dominick de Fazio, Jurij Alschitz e mio marito Paolo Sassanelli. Ognuno di loro ha contribuito alla mia genesi come attrice.

Un aneddoto che mentalmente non ti lascia

Nino Manfredi che mi dirigeva durante lo spettacolo 'Viva gli sposi' , quando stava di spalle al pubblico; " se fai cosi becchi l'applauso...! ' Poi si girava al pubblico per continuare la scena, perfettamente immerso nel suo personaggio.

Parlaci del tuo ultimo progetto

L'ultimo progetto è lo spettacolo che racconta la vita del musicista manouche Django Reinhardt, 'la leggenda del favoloso Django', che ha debuttato quest'anno al festival di Asti con la regia di Sassanelli. Questo lavoro mi appassiona molto perché siamo riusciti a raccontare in modo divertente, leggero e nuovo la storia affascinante di Django. È siccome ho iniziato a suonare la fisarmonica da qualche anno sono felicissima quando posso usarla in scena.

Se potessi con chi vorresti lavorare?

Matthew McConaughey, Christopher Walker

Tre parole per definirti

Testarda, entusiasmabile, affidabile.

Se potessi tornare indietro cosa non rifaresti?

Non ho rimpianti. Anche se la scelta di lavorare in Italia non è stata la più semplice, ma visto che mi piace sfidarmi...!

Cosa consiglieresti ai giovani che vogliono accostarsi al mondo del cinema e del teatro?

Determinazione e perseveranza e niente grilli vanitosi in testa!

Un 'amica appena scomparsa.

Ringraziamo questa "grande" attrice e le rinnoviamo l'appuntamento sempre qui, su Stelle di Giorno, per un'altra intervista, un'altra emozione!

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