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Nicola Pistoia: "Effetti collaterali" nessuno con ...Flebowsky!

Le "storie di ordinaria corsia" con Roselli e Puccio!

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Nicola Pistoia è un attore e regista, che inizia il suo intenso percorso in teatro, insieme all'amico Pino Ammendola, cura la regia delle piecès

'I tre moschettieri', 'Mezzi uomini' ...

L'esordio anche sul piccolo schermo in:'Un cane ed un poliziotto', 'L'avvocato Porta 2', 'Gli esami non finiscono mai' e nel cinema 'Uomini sull'orlo di una crisi di nervi', 'Uno a me, uno a te e uno a Raffele' e 'American Express'.

Nel 2001, sempre insieme ad Ammendola, dirige 'Stregati dalla luna', una commedia per il grande schermo.

La sua ascesa artistica, però, non conosce tregua, in: I segreti di Borgo Larici infatti lo ritroviamo nei panni di Fausto Ferraris, ma l'ultimo spettacolo a firma di Gianni Clementi che lo vede insieme al collega Paolo Triestino, in scena lo scorso gennaio sugella ancora una volta l'attività professionale di Pistoia che spazia tra teatro, tv e cinema, avvalendosi della sua verve umoristica...ma a tratti drammatica.

Oggi, impegnatissimo, a parlare di Flebosky, che non è che uno sprone a "cambiare" questa persistente malasanità...cercando di farlo in maniera "indolore"!

-Quando ti sei accostato per la prima volta al mondo "artistico"?-

"Era il 1975 terminato il militare dovevo decidere o l'università o il posto in banca mi ero diplomato ragioniere. Per carità nè l'uno e nell'altro. E così un giorno sfogliando il giornale leggo scuola di recitazione e da lì ho preso un treno che ancora mi scorrazza felice e sereno, non sempre."

-E oggi, cosa ti spinge a continuare questo percorso?-

"Probabilmente perchè è forse l'unica cosa che mi riesce meglio e che mi permette di giocare, inventare, creare lavorando."

-Chi ringrazieresti per il successo ottenuto?-

"Tutte le persone che nel corso degli anni mi hanno affiancato dai registi, ai colleghi, agli scenografi, costumiste, ai disegnatori luci, agli aiuti registi, agli assistenti, ai tecnici, macchinisti, suggeritori, amministratori, direttori di teatro persone che mi hanno arricchito umanamente e professionalmente. E alle persone di famiglia che mi vogliono bene e che ancora mi sostengono."

-Un aneddoto che mentalmente non ti lascia…-

"Non è un aneddoto, ogni sera quando alla fine dello spettacolo ricevo gli applausi mi viene da pensare a persone che hanno lasciato questa terra dedicando a loro lo spettacolo. Amici, parenti o colleghi senza distinzione."

-Parlami del tuo ultimo "progetto"-

"Che dire Fleboskwy è uno spettacolo ancora giovane e anche io devo ancora trovare sicurezza nel farlo. Anche se in scena sono sostenuto da due ottimi colleghi come Ketty Roselli e Armando Puccio per me resta difficile cimentarmi di fronte a una platea che mi osserva e mi giudica. Mi sono voluto violentare e mettere alla prova e farmi vedere per quello che poi non sono in realtà. Appaio esuberante e sicuro, ma è tutta finzione."

-Per realizzare il tuo sogno, con quale regista o autore vorresti lavorare?-

"Binasco e Servillo ottimi registi quest'ultimo poi attore fantastico! Come autore Mattia Torre."

-Definisciti in tre parole.-

"Perfezionista, cialtrone, pigro" .

Ed eccoci qui, incuriositi da questo attore dai "mille volti" che siamo certi continuerà a sorprenderci...e a strapparci una sana risata!

Mentre io vi aspetto fedelmente qui, su Stelle di Giorno, come sempre per un'altra intervista, un'altra emozione

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