Partecipa a Sesto Daily News

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

" LA CITTA' DESOLATA " di Paolo Fociani

VIRGOLE DI POESIA

Condividi su:

LA CITTA' DESOLATA
 

Ci troveremo soli
con brandelli di libertà
scadute tra le mani.

L’operatore telefonico
ormai sarà fuggito
camuffato nel cappotto
della sua fibra superveloce
con la cartella piena di vantaggi
speciali per chi sceglie
entro fine del mese.

L’eco delle parole scritte
in fretta si spegnerà
son contate le ore
per la batteria del portatile.

Desolato lo spazio
intorno a noi
vuoto di Facce (senza Libro)
ci apparirà preludio
di un orrore profondo
di solitudini immense
popolate di esseri
senza volto né anima
che sentiremo arrivare
come ombre fuggite
dall’oblio della morte
a ricordarci che non siamo
immortali.

Voi sorridenti simulacri di vita,
amici, amori, dove siete?
Hanno scelto il bersaglio
scellerati.

Non so più dove appendere
le croci della mia anima
se il ricordo non trovo
d’un brandello di casa nella città
vaporizzata.

Sulle retine dei miei occhi
niente vivi né morti
solo ombre laggiù
nel nulla che ora
è questo spazio intorno
liscio cratere senza rovine.

La mia vita di falena
attirata nel vortice
di una luce fatale.

( Paolo Fociani )

3 settembre 2014

Condividi su:

Seguici su Facebook