Intervista con Ester Patricia Ceresa (esperta di tecnologie del cambiamento e profili comportamentali)

Yin e Yang

| di Roberto Federella
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Buongiorno Ester prima di parlare della morfofisiognomica ci parli un po' di te e di cosa ti occupi?

Buongiorno, sono una ricercatrice nel campo delle tecnologie del cambiamento e in particolare nell'ambito degli studi comportamentali, mi occupo di ricerca, formazione e anche di consulenze. Le materie sono diverse e trasversali, come ad esempio l’ipnosi, il mesmerismo, la psicologia quantistica, il coaching e l'enneagramma; in particolare ho sviluppato una disciplina che ho chiamato ” I AM “ la quale è
una implementazione, un’innovazione di una metodologia già esistente che si chiama morfofisiognomica.

Che cos'è la morfofisiognomica?

La morfofisiognomica è un sistema interrelazionale che, attraverso lo studio e l’analisi delle forme del viso e del corpo, arriva a delineare i tratti del temperamento, del carattere e della personalità. Serve non soltanto a individuare le caratteristiche psicologiche e morali, ma ha l'obiettivo di metterci in relazione con l'altro, che può anche essere noi stessi. E’ un sistema di crescita personale che può essere applicato non soltanto nell'ambito professionale come ad esempio quello della gestione delle risorse in azienda, in politica, nell’insegnamento, nella terapia, nella vendita, nell’assistenza sociale etc., ma può essere applicato in ogni contesto relazionale, anche privato. Come dire può essere utile sia per scegliere il partner professionale e privato migliore per noi. Serve per capirsi meglio e comprendere immediatamente chi si ha di fronte, individuare l’unicità di ognuno di noi nella diversità e porci in una relazione sana con noi stessi e con gli altri.

Quali sono le sue applicazioni?
Le sue applicazioni sono molteplici, è un sistema che va al di là del concetto di identikit per abbracciare quello di identità. Permette di avere ulteriori indizi di noi; non solo quella del profiling, quindi, ma anche pratica di autoconsapevolezza, ci permette anche di vivere in sintonia con noi stessi. Nel momento in cui mi conosco, capisco come funziono e posso occuparmi del mio benessere e della mia crescita personale. Posso servirmi al meglio.

Quali sono le sue radici?

Le origini sono molto antiche. Io non ho fatto altro che collegare la storia e i risultati di moltissimi studi e discipline che hanno messo insieme le capacità dell'uomo con la sua forma. Verso la fine dell'ottocento la fisiognomica dava solo delle nozioni, delle definizioni, ad esempio bocca piccola persona avara senza però spiegare il perché quella bocca si modella in quel modo. E’ il modo in cui pensiamo, è la mente che modella il corpo e viceversa.

Come fa la mente a modellare il corpo?

Lo fa con un lavoro quotidiano certosino. Immaginiamo un pensiero ad esempio di tristezza. Quella tristezza disegna un'espressione sul viso e, se questo pensiero viene ripetuto e quindi si ha un'indole triste, ecco che quell'espressione si fissa sul volto e sulla postura del corpo con spalle cadenti all'interno, retrazione del corpo e si va ad assumere la forma corrispondente a quel pensiero. Forma che può essere letta capendo come si è fissata. In natura la forma corrisponde sempre a una capacità, a una funzione. Le forme sono legate a ciò che sono chiamate a fare in natura, ovvero alla loro caratteristica. Vale per tutto il creato, anche per l’essere umano. Le sue forme sono direttamente collegate alle sue capacità, vizi e virtù. Ad esempio, per essere determinati ed incisivi la natura sceglie delle forme spigolose, quadrate. Per essere accoglienti diplomatici sceglie forme più fluide.

Ora con il supporto della nostra immagine di copertina in cui è raffigurato Anthony Robbins vediamo questa tecnica in azione per avere informazioni in merito ai caratteri salienti della sua personalità. Cosa racconta il volto di Anthony Robbins, Ester?

Ci racconta di una grande determinazione e volitività. Notiamo la potenza scheletrica del suo cranio, quindi abbiamo a che fare con una persona temprata. Le forme sono tendenzialmente squadrate e anche spigolose, il naso è particolarmente appuntito, le narici dilatate, lui vuole emergere, vuole farsi notare, spiccare e ha parecchio fiuto comunicazionale. E’ Disposto anche a battersi senza riserve per avere il suo posto al sole. La parte inferiore del viso è molto espansa, ciò è collegato all'istinto. È anche una persona impulsiva che vive le sue passioni in tutto e per tutto. Ha le capacità di mettere energia e direzione su obiettivi specifici, questo lo vediamo dagli occhi che sono schiacciati e un po’ chiusi. È come se scrutasse l'orizzonte. Quando noi ci concentriamo, ci fissiamo su qualcosa, tendiamo a chiudere gli occhi a fessura. Lui è stato molto lungimirante e totalmente focalizzato sui suoi obiettivi in modo chiaro e netto senza mai distogliere lo sguardo. E si sa, la vita va dove va il nostro occhio. Notiamo anche che gli ultimi tempi è come se fosse sorta al suo interno una certa amarezza, lo si osserva dalla piega che gli occhi hanno cominciato ad assumere inclinandosi leggermente verso il basso. È un po' come se stesse perdendo speranze. Antony Robbins è un fautore del pensiero positivo, ma negli ultimi tempi è come se vivesse una certa dissonanza tra ciò che pensa e ciò che comunica verbalmente. La bocca non è particolarmente carnosa ma tende ad essere schiacciata. Questo racconta della sua determinazione, di quanto abbia stretto i denti e si sia impegnato con disciplina e rigore senza lesinare sforzi e impegni a discapito degli affetti e di un sano godersi la vita. L'accenno di fossette indica un'occasione mancata d’amore. La passione è una cosa, l'amore incondizionato e la misericordia sono un'altra cosa, amare incondizionatamente l’altro. Lui ha avuto un'occasione di lasciarsi andare all'amore puro e semplice, senza contropartite opportunistiche ma non ci è riuscito perché lui è quello che fa e oltre perde un’identità precisa. Riesce ad essere Anthony Robbins solo quando fa Anthony Robbins e in altri ruoli, soprattutto familiari potrebbe trovarsi in difficoltà. È come se lui non si permetta di abbandonarsi ma si controllasse sempre ovunque.

Grazie Ester di averci dato un veloce accenno di questa interessantissima e utile disciplina e a chi vuole approfondire e imparare a fare quello che fa lei consigliamo la lettura del suo libro: Manuale di Morfofisiognomica – Volume I Corpo e volto rivelano i tratti del temperamento, del carattere e della personalità dove viene spiegata passo passo il metodo di nuova morfofisiognomica I AM (Instant Analysis Morphophysiognomics) www.esterpatriciaceresa.com

Roberto Federella

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