LE TERAPIE OLISTICHE

Yin e Yang

| di Roberto Federella
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Le terapie Olistiche sono un metodo di cura totale della persona da un punto di vista fisico, mentale, emotivo e spirituale. Il termine “olismo” infatti deriva dal greco “olos” e significa totalità. Le terapie sono utili per riequilibrare la qualità della vita delle persone stimolando il naturale processo già innato di autoguarigione. I sintomi di una patologia o di un malessere sono segnali del corpo che cerca di ripristinare l’equilibrio perso.

Il raggiungimento della salute in medicina olistica è orientato alla persona nella sua globalità e non si focalizza sulla malattia o sul sintomo. L’obiettivo che si pone è di riportare benessere all’individuo e di ristabilirne l’equilibrio con l’ambiente circostante. Importante anche sottolineare la prevenzione. Un corretto stile di vita è fondamentale per restare in uno stato di salute. Dovremmo avere un grande senso di responsabilità per prevenire la malattia sia sul piano fisico che su quello mentale e spirituale.

Esistono moltissime terapie olistiche ognuna con le proprie unicità. Alcune sono più orientate al lavoro sul piano fisico, altre su quello emozionale e altre ancora su quello energetico e spirituale. Nella medicina tradizionale cinese a nell’ayurvedica, ad esempio, è fondamentale il concetto di energia, nella osteopatia e chiropratica si lavora molto sul corpo fisico.

Fondamentale in tutte le discipline olistiche è la relazione con il cliente nella sua globalità, l’operatore deve avere una buona empatia, capacità di dialogo e saper ascoltare. In una intervista con Ester Patricia Ceresa di qualche tempo fa, abbiamo anche letto dell’importanza della
“morfofisiognomica” da lei messa a punto. Quindi anche la fisionomia del viso, del corpo, la postura e i movimenti del corpo del cliente possono dare informazioni indispensabili. Nelle terapie Olistiche il cliente non è un soggetto passivo, ma viene coinvolto nella gestione e risoluzione
del suo problema in prima persona attraverso il continuo supporto del terapeuta che deve accompagnarlo lungo tutto il percorso.

Non ci rendiamo conto che, da qualche parte dentro di noi, esiste un sé supremoche è eternamente in pace.
(Elizabeth Gilbert)

Roberto Federella

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