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Protocollo di intesa tra il Comune di Sesto San Giovanni e la Procura della Repubblica di Monza: firmato

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Il Protocollo di intesa tra il Comune di Sesto San Giovanni e la Procura della Repubblica di Monza è stato firmato oggi tra il Sindaco Monica Chittò e il Procuratore capo del Tribunale di Monza Corrado Carnevali.

Il protocollo sviluppa i suoi obiettivi verso due differenti finalità, strettamente correlate:
la formazione della squadra di polizia amministrativa (10 agenti e relativi ufficiali e sottufficiali) preposti al servizio di controllo del territorio al fine di ottenere persone qualificate che conoscano la domanda di giustizia e le procedure, qualcuno che sappia muoversi per coadiuvare con il magistrato;
una collaborazione più strutturata con la Procura della Repubblica al fine di ottenere un organico agente sul territorio che sappia comunicare con gli uffici preposti alla procura e contribuire ad un effettivo passaggio dalle notizie di reato alla condanna.

“Ho sentito il dovere di venire personalmente a ringraziare l’amministrazione comunale per la sua apertura” dice il Procuratore capo del Tribunale di Monza Corrado Carnevali.
Sesto San Giovanni, insieme al comune di Monza e a al comune di Settimo Milanese, è stato tra i primi comuni a firmare questo protocollo che rientra in un progetto sperimentale, attuato all’interno di un’azione programmatica dell’amministrazione.

“La sottoscrizione di oggi rappresenta un proseguimento del rapporto storico di Sesto San Giovanni con la Procura della Repubblica di Monza. Un’evoluzione nel senso di una più stretta collaborazione che mira ad attivare una nuova dinamica di relazione istituzionale” afferma l’Assessore alla Polizia Locale Alessandro Piano.
“E’ la testimonianza di una collaborazione tra diverse forze dell’ordine” sottolinea il Sindaco Monica Chittò.

La collaborazione nasce a fronte di un’esigenza.
Il Tribunale di Monza, con un bacino di utenti superiore a 1, 2 milioni di abitanti, è la sesta sede giudiziaria in Italia, pur avendo solo 16 magistrati inquirenti in servizio. “In questo panorama – ha commentato il Procuratore Capo Corrado Carnevali – la collaborazione delle amministrazioni comunali è fondamentale. Se il lavoro compiuto sul territorio da tutte le forze dell’ordine non sfocia poi in un procedimento, si tratta di uno smacco. Per questo è necessario poter contare su personale qualificato, che conosca a fondo le procedure e permetta di dare risposte alle esigenze dei territori e dei cittadini. Il lavoro della Procura prosegue quello fatto sul territorio e questa collaborazione ci consente di far funzionare al meglio questo rapporto, oltre a conoscere più a fondo le esigenze delle singole città”.

Il Dirigente Comandante Curcio, che ha relato la scheda tecnica, afferma: “da anni l’operato si svolge attraverso le tre sedi distaccate. Ma questo protocollo provvederà ad un potenziamento e sviluppo delle capacità di intervento, grazie a questa particolare possibilità di formazione”.

Gli interventi posti ad obiettivo dalle autorità giudiziarie si inseriscono nel campo dei reati ambientali.

Omissione di soccorso, guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti, omicidi colposi in incidenti stradali, fenomeno di intestazione fittizia di autoveicoli, cavi di rame rubati…tra quelli citati.

L’attenzione degli agenti attivi a Sesto sarà sicuramente rivolta alle zone di trasformazione ambientale.
Ma il tema è in realtà centrato sulla conoscenza e combinazione dei due fattori della formazione e collaborazione.
Inoltre l’evoluzione del crimine a cui si assiste ogni giorni potrà essere, forse, prevista e dunque fermata in tempo.

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