Flavio Anniballi: "Dopo Tù sì que vales continuerò a "stupire" con le mie magie!!"

La pista delle macchinine, ecco come ricordo l'infanzia!

| di Concita Occhipinti
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Flavio Anniballi nasce a Pesaro il 26 settembre 1998. E' un prestigiatore autodidatta, ma si ritiene certo di poter continuare questa passione, con la fierezza di uno che crede in se!

L'intervista a Flavio

Cosa è per te fare il prestigiatore?

Per me fare il prestigiatore rappresenta il cercare di incantare il pubblico e provare a regarargli delle emozioni. Fare il prestigiatore è un'arte e il mio compito è trasmettere questa passione anche ad altri. Fare magia è far sognare ad occhi aperti.

Cosa ti spinge a continuare questa passione?

A continuare questa passione mi spingono il piacere di quello che faccio, la volontà e naturalmente l'enorme passione.

Qual è stato il tuo primo giocattolo e quale pensiero ti viene in mente?

Il mio primo giocattolo da piccolo personalemente non me lo ricordo ma mi ricordo il mio preferito che risulta essere uno dei primi; una pista delle macchinine. Da piccolo ne andavo matto e a ricordarlo mi viene in mente quando ci giocavo con mia sorella e i miei amici anche per tante ore al giorno, insomma mi ricorda l'infanzia.

Qual è la prima parola che dici appena sveglio?

"Mammaaaaaa...." Hahahahaha. No, a parte gli scherzi penso di dire "Buongiorno" Hahahah

Ringrazieresti qualcuno per il successo ottenuto?

Ringrazio la mia famiglia che per me ha fatto tanti sacrifici ed in piú ringrazio una persona in particolare che negli ultimi due anni mi ha sostenuto molto in questa mia passione, il mitico Lenny.

Se potessi tornare indietro, cosa non rifaresti?

Tante cose non rifarei... Ovviamente ora come ora non vorrei aver sbagliato la prima volta nella semifinale di Tu si que vales ma in fin dei conti è stato un bene.

Mamma e papà quanto hanno influito sulle tue scelte da adulto?

Per ora tanto perchè come tutti i genitori mi hanno educato in modo giusto e corretto. Devo molto a loro e sono convinto che ogni mia scelta verrà da loro apprezzata.

Qual è la tua città d'origine e cosa ricordi di lei?

La mia città d'origine è Pesaro e di lei ricordo il calore e la simpatia della gente che vi abitava.

Un pensiero a..............

Un pensiero a chi soffre e che non è nelle condizioni di inseguire i propri sogni.

Ringraziamo Flavio e lo attendiamo qui, su Stelle di Giorno, per un'altra intervista, un'altra emozione!

Concita Occhipinti

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