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Il pianto

Yin e Yang

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Il pianto non è solo sintomo di tristezza, piangiamo anche quando proviamo gioia! Il pianto è stimolato da una gamma di sentimenti che vanno dall’empatia e dalla sorpresa alla rabbia e all’afflizione. Il pianto di un bambino per richiamare l’attenzione della mamma, il pianto per la sconfitta nella finale di calcio e ancora il pianto di dolore per la perdita di un caro.

Per secoli le persone hanno pensato che le lacrime si originassero dal cuore. Più tardi, ai tempi di Ippocrate, si pensava che la mente scatenasse le lacrime. La teoria prevalente nel 1600 sosteneva che le emozioni, in particolar modo l’amore, riscaldassero il cuore, che generava vapore acqueo al fine di raffreddarsi. Il vapore del cuore sarebbe poi risalito alla testa, condensandosi vicino agli occhi ed uscendo sotto forma di lacrime. Secondo la teoria di uno scienziato danese di nome Stensen, le lacrime erano semplicemente un modo per tenere l’occhio umido.

Perché piangiamo?

Sembra che le lacrime inneschino il legame sociale e la connessione umana. Le lacrime mostrano agli altri che siamo vulnerabili.

“Il pianto segnala a se stessi o ad altre persone che c’è qualche importante problema                                                               che è almeno temporaneamente oltre la propria possibilità di affrontarlo” (J. Rottenberg)

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